Comunità energetiche: cosa sono e come farne parte

rappresentazione di una comunità energetica

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L’accessibilità dell’energia derivante dalle fonti energetiche rinnovabili ha conosciuto un notevole incremento negli ultimi anni, grazie al perfezionamento delle tecnologie produttive e di quelle dei sistemi di accumulo.

Questo ha portato ad un incremento sempre maggiore della richiesta di impianti fotovoltaici, pompe di calore ed altri sistemi energetici basati sulle rinnovabili, e alla nascita di organizzazioni di autoconsumo collettivo fino alle cosiddette comunità energetiche o energy community.

Scopriamo nel dettaglio cosa sono, come farne parte e quali vantaggi o svantaggi possono offrire.

Comunità energetiche: cosa sono e come funzionano

Le comunità energetiche o comunità energetiche rinnovabili, regolate dalle disposizioni introdotte dal decreto Milleproroghe all’art. 42bis, sono un insieme di persone che condividono energia pulita e rinnovabile in una determinata area. Questo modello fonda i suoi valori sulla lotta allo spreco energetico e sulla condivisione di un servizio fondamentale in modo da abbattere i costi e salvaguardare l’ambiente.

Infatti, in una comunità energetica chi possiede un impianto fotovoltaico connesso in rete può condividere con altri utenti la sua energia in eccesso. Le tipologie di utenti di una comunità energetica sono tre:

  • Consumer, che utilizzano l’energia prodotta all’interno della comunità energetica;
  • Producer, che producono l’energia per la comunità;
  • Prosumer, che producono e consumano l’energia.

Per essere Producer o Prosumer è necessario installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti normativi da considerare.

Comunità energetiche: aspetti normativi, come crearle e come accedervi

Il Decreto Milleproroghe, come già detto, ha aperto le porte alla formazione delle Comunità Energetiche, che però sono soggette a specifiche condizioni.

Innanzitutto, l’obiettivo principale delle Energy Community deve essere quello di apportare benefici ambientali, economici e sociali sia alla comunità stessa che all’area locale in cui operano. Inoltre, gli impianti che costituiranno la Comunità Energetica dovranno avere una potenza inferiore a 1Mw ed essere collegati alla rete elettrica tramite la stessa cabina utilizzata dagli altri membri della comunità. Infine, le relazioni di condivisione devono essere formalizzate attraverso contratti di diritto privato. Se si rispettano tutte queste direttive, è possibile la creazione di una comunità energetica.

La creazione di una comunità energetica richiede la costituzione di un’associazione che rappresenti i membri, l’individuazione dell’area in cui sono o saranno presenti gli impianti messi a disposizione della comunità e l’installazione di uno smart meter da parte di ciascun membro per monitorare i consumi energetici.

Chiunque può entrare a fare parte di una comunità energetica, presentando domanda alla comunità stessa, a patto che rispetti le norme stabilite dal decreto.

Comunità energetiche: vantaggi e svantaggi

Entrare a far parte di una comunità energetica non solo non comporta alcun tipo di svantaggio, ma ha molteplici vantaggi sotto diversi punti di vista. Eccone alcuni:

  • Diminuzione del costo delle bollette: grazie al consumo condiviso di energia rinnovabile il costo delle bollette della luce viene ridimensionato.
  • Possibilità di usufruire di incentivi e detrazioni: aderendo ad una comunità energetica è possibile usufruire di detrazioni fiscali sugli impianti fotovoltaici, come il superbonus, e incentivi cumulabili che possono coprire fino al 40% dei costi per lo sviluppo della comunità energetica.
  • Riduzione dell’impatto ambientale: limitando il consumo di energia derivante da combustibili fossili si migliora la qualità dell’aria, si riduce l’impronta carbonica, si limita l’effetto serra e le emissioni di CO2.
  • Stimolazione della partecipazione sociale: i membri delle comunità energetiche hanno una maggiore consapevolezza sull’importanza delle risorse e sono più propensi a mettere in atto comportamenti virtuosi in grado di contrastare la povertà energetica evitando gli sprechi.

Se stai pensando di creare una comunità energetica o di entrarne a far parte, scegli di rivolgerti sempre a professionisti del settore che possano accompagnarti nella scelta dell’impianto fotovoltaico più utile alle esigenze della comunità.

Noi di Sunpark possiamo accompagnarti in ogni fase della tua scelta, dalla progettazione, all’installazione, fino alla pulizia e alla manutenzione dell’impianto fotovoltaico. Inoltre, garantiamo anche un servizio di assistenza post-vendita a vita.

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