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Fotovoltaico e vincoli paesaggistici: tutto quello che devi sapere

Fotovoltaico e vincoli paesaggistici: tutto quello che devi sapere | SunPark

Tabella dei Contenuti

In questo articolo parleremo di…

  • L’Italia bilancia l’urgenza della transizione energetica con la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, portando a un contesto normativo che, sebbene semplificato, richiede attenzione ai vincoli per l’installazione del fotovoltaico;
  • La legislazione sta agevolando il fotovoltaico con semplificazioni, come la classificazione dell’installazione su edifici come “manutenzione ordinaria”; tuttavia, conoscere i vincoli paesaggistici è fondamentale per gestire l’iter autorizzativo, anche se il silenzio-assenso e l’orientamento giurisprudenziale favorevole all’installazione senza divieti automatici sono sviluppi positivi;
  • Le moderne soluzioni tecnologiche, inclusi i pannelli fotovoltaici integrati nell’architettura dell’edificio, offrono modi efficaci per ridurre l’impatto visivo e armonizzare gli impianti con l’ambiente circostante, dimostrando che energia pulita e bellezza paesaggistica possono convivere.

Le semplificazioni legislative agevolano la transizione energetica, ma è indispensabile conoscere bene le norme per la tutela ambientale e culturale, così da realizzare impianti compatibili con le caratteristiche del luogo

L’Italia punta alla transizione energetica e alla decarbonizzazione, in linea con gli obiettivi europei, ma tutela anche il suo patrimonio culturale e paesaggistico. Questo genera un contesto normativo che può apparire complesso: anche l’installazione di impianti fotovoltaici deve rispettare determinati vincoli paesaggistici.

La buona notizia è che, grazie all’evoluzione legislativa e a soluzioni tecnologiche avanzate, è possibile installare un impianto fotovoltaico rispettando il territorio, trasformando una potenziale difficoltà in un progetto di valore.

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Un delicato equilibrio: tutela del paesaggio e fotovoltaico

La tutela dell’ambiente e del patrimonio italiano è sancita dall’Articolo 9 della Costituzione, un principio sacrosanto che oggi si misura con l’urgenza di promuovere lo sviluppo sostenibile e l’energia da fonti rinnovabili per contrastare i cambiamenti climatici. Si viene a creare così un equilibrio sottile, specialmente quando i progetti di energia rinnovabile interessano aree di pregio.

La legislazione italiana è in continua evoluzione per conciliare le due necessità, e spesso propone semplificazioni per favorire il fotovoltaico, a meno di impatti negativi molto significativi. La necessità impellente della decarbonizzazione ha accelerato questo processo, talvolta generando frizioni con le normative paesaggistiche preesistenti: una tensione fisiologica tra due interessi pubblici vitali che cercano una sintesi.

Capire i vincoli paesaggistici: un tesoro da proteggere

Per muoversi con consapevolezza, è fondamentale conoscere i vincoli paesaggistici, definiti dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004), che salvaguardano la memoria collettiva e la bellezza del territorio, promuovendo uno sviluppo culturale e sostenibile.

Non tutti i vincoli sono uguali. I vincoli “ex lege” (Art. 142 del Codice) tutelano territori costieri, rive di fiumi e laghi, montagne, parchi, riserve naturali, boschi, zone umide e aree archeologiche. Una parte importante del territorio italiano ricade sotto questa forma di tutela.

Accanto a questi, ci sono i vincoli derivanti da dichiarazioni amministrative (Art. 136 del Codice) per “immobili e aree di notevole interesse pubblico“, come ville storiche, giardini, complessi con valore estetico e tradizionale, e bellezze panoramiche. Conoscere la tipologia di vincolo è soltanto il primo passo: le recenti semplificazioni per il fotovoltaico variano proprio in base alla natura del vincolo.

Fotovoltaico e semplificazioni: le nuove “regole del gioco” per l’energia solare

Il quadro normativo per l’installazione di impianti fotovoltaici è stato semplificato. Il Decreto Energia (D.L. 17/2022, convertito in L. 34/2022) ha stabilito che l’installazione di impianti solari su edifici o strutture come tettoie e pergole è considerata “manutenzione ordinaria“. Ciò rientra nell’attività edilizia libera, senza necessità di permessi specifici nella maggior parte dei casi. Questa semplificazione vale anche nei centri storici (Zone A).

Nei centri storici vincolati (Art. 136, comma 1, lettera c) del Codice), l’attività è libera a condizione che i pannelli solari siano integrati nelle coperture e non visibili dagli spazi pubblici esterni o panoramici, a meno che i materiali delle coperture siano tradizionali. Sono invece soggette ad autorizzazione le installazioni su beni culturali (Art. 21) o immobili di notevole interesse pubblico (Art. 136, comma 1, lettera b). Il D.Lgs. 199/2021 ha introdotto il concetto di “aree idonee” per le rinnovabili; anche se menziona fasce di rispetto, la giurisprudenza richiede valutazioni caso per caso, non divieti in automatico.

Fotovoltaico e vincoli paesaggistici: immagine di esempio | SunPark

L’iter autorizzativo all’installazione del fotovoltaico: quando e come chiedere il via libera

Nonostante le semplificazioni, in molti contesti vincolati l’Autorizzazione Paesaggistica resta indispensabile. La procedura ordinaria (Art. 146 Codice Beni Culturali) prevede che la domanda, presentata all’ente competente, sia trasmessa alla Soprintendenza, che esprime un parere vincolante entro 45 giorni, prima del rilascio dell’atto finale. Per snellire i tempi, il DPR 31/2017 ha introdotto un’Autorizzazione Paesaggistica Semplificata per interventi di “lieve entità” (Allegato B), mentre l’Allegato A elenca 31 interventi esclusi.

Una novità importante è il silenzio-assenso, introdotto dal Decreto PNRR 3 (D.L. 13/2023) per le autorizzazioni paesaggistiche relative al fotovoltaico: se l’amministrazione non risponde entro 45 giorni, l’autorizzazione è concessa. La giurisprudenza amministrativa (TAR e Consiglio di Stato) ha consolidato un orientamento che rifiuta divieti “a priori” per i pannelli fotovoltaici in aree vincolate. Qualsiasi diniego deve essere motivato e dimostrare un impatto negativo concreto e non superabile sul valore paesaggistico, considerando l’interesse pubblico alla produzione di energia rinnovabile.

Progettare l’integrazione: soluzioni per un fotovoltaico amico del paesaggio

Tecnologia e design offrono oggi soluzioni eccellenti per integrare un impianto fotovoltaico nel paesaggio in modo armonioso. L’obiettivo è minimizzare l’impatto visivo, integrando i pannelli solari con l’architettura e il paesaggio.

I pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente (BIPV) sono elementi preziosi: parliamo di tegole solari che producono energia pur sembrando tradizionali, o moduli fotovoltaici colorati (es. rossi per i coppi) o trasparenti, che possono sostituire le vetrate. Le facciate fotovoltaiche trasformano intere pareti in generatori. È fondamentale scegliere pannelli con superficie opaca e non riflettente, e una progettazione attenta che rispetti sagoma, volumi, materiali e colori dell’edificio e del contesto. La condizione di “non visibilità dagli spazi pubblici” spinge verso queste soluzioni integrate. Innovazioni come i pannelli in perovskite permettono un’integrazione tra paesaggio e impianto ancora più armoniosa.

Immagine evocativa fotovoltaico e vincoli paesaggistici | SunPark

Impianto fotovoltaico e paesaggio: il caso della Sardegna

Le Regioni rivestono un ruolo di primo piano nella pianificazione paesaggistica e nell’attuazione delle normative. La Sardegna, con il suo patrimonio, ne è un esempio e ha un proprio Piano Paesaggistico Regionale (PPR).

Con la Legge Regionale n. 5/2024, la Regione Sardegna ha introdotto una moratoria temporanea su nuovi impianti eolici e fotovoltaici e a definire autonomamente aree non idonee. Tuttavia, la Corte Costituzionale ha dichiarato la legge illegittima, stabilendo che una moratoria generalizzata contrasta con la legislazione nazionale (D.Lgs. 199/2021). Ciò sottolinea la prevalenza delle norme nazionali per accelerare la transizione energetica, pur riconoscendo il ruolo delle Regioni nella pianificazione e nella tutela delle specificità locali.

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Fotovoltaico e vincoli paesaggistici: energia pulita e bellezza possono convivere

Installare un impianto fotovoltaico in un’area vincolata, come visto, può essere possibile: richiede informazione, pianificazione attenta, scelta di soluzioni tecnologiche adeguate e spesso il supporto di professionisti esperti. L’energia solare è inestimabile per il futuro e per contrastare i cambiamenti climatici, ma la tutela della bellezza del nostro Paese è un dovere irrinunciabile.

La chiave sta nel trovare l’equilibrio giusto grazie a normative che facilitano le energie rinnovabili e a tecnologie che permettono una migliore integrazione. Non bisogna dunque scoraggiarsi: una volta a conoscenza di eventuali vincoli, vanno privilegiate soluzioni che si integrino col paesaggio. Monitorare l’evoluzione normativa e giurisprudenziale è fondamentale: scegliere il fotovoltaico è un gesto concreto per un futuro sostenibile e, allo stesso tempo, un atto di responsabilità che valorizza il nostro paesaggio.

Se devi installare il tuo nuovo impianto fotovoltaico e vuoi capire se esistono vincoli che possono limitare la tua scelta, contattaci subito.


Fotovoltaico e vincoli paesaggistici: domande frequenti

Quali sono le semplificazioni legislative per l’installazione di impianti fotovoltaici in Italia?

La legislazione italiana ha introdotto semplificazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici, come la classificazione dell’installazione su edifici come “manutenzione ordinaria”. Questo significa che l’installazione di pannelli solari su edifici è considerata attività edilizia libera, senza necessità di permessi specifici nella maggior parte dei casi, anche nei centri storici. Queste semplificazioni rendono più facile e veloce l’installazione di impianti fotovoltaici.

Quali sono i vincoli paesaggistici da considerare per l’installazione di impianti fotovoltaici?

I vincoli paesaggistici sono definiti dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e tutelano territori come coste, rive di fiumi e laghi, montagne, parchi, riserve naturali, boschi, zone umide e aree archeologiche. Inoltre, ci sono vincoli per immobili e aree di notevole interesse pubblico, come ville storiche e giardini. È fondamentale conoscere questi vincoli per gestire l’iter autorizzativo e garantire che l’installazione sia conforme alle normative.

Come è possibile integrare gli impianti fotovoltaici nel paesaggio in modo armonioso?

Le moderne soluzioni tecnologiche, come i pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente, offrono modi efficaci per ridurre l’impatto visivo. Esempi includono tegole solari, moduli fotovoltaici colorati o trasparenti, e facciate fotovoltaiche. È importante scegliere pannelli con superficie opaca e non riflettente e progettare l’impianto in modo che rispetti sagoma, volumi, materiali e colori dell’edificio e del contesto.

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